| Pagina di benvenuto |
Poesie
SFOGLIA LE PAGINE: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 ...
Resti
Anime mute e assetate
e squadre in marcia armate
Resti di fastosità passate
in colonne marmi e statue anneriti
Artisti e poeti
che furono dalle profondità lambiti
Macabro resto in ornamenti e vestiti.
L'unica verità
(dedicata a D.C.)
In quell'attimo sapori di bosco
odori pungenti e acri
foglie d'autunno dai colori bruciati
scricchiolavano lievi
come sfiorate da passi
il vento si insinuava tra le cime dei faggi
e ondulavano leggere le gemme verdigne
raggi di luce si dileguavano in rugiada vitale
lontani ronzii e musiche d'ali contro il silenzio
le terra beveva odore di pioggia
In quell'attimo
unica verità il tuo sguardo
di aghi di pino scrollati dal vento
dell'ultima pioggia mattutina
Unica verità i tuoi occhi
di scoiattolo indeciso
che con piccoli movimenti
roteava il prezioso cibo
I tuoi capelli
fili d'erba e fiori di campo
Unica verità il tuo viso
del colore del tramonto
quando il sole nascondendosi al di là dei colli
manda il suo più caldo abbraccio
e tutto
si raccoglie si armonizza si assapora
o dell'ultimo barlume di un fuoco ancora vivo
che scalda una penobra buia
quando il crepitare del carbone scuro
saltella ancora verso l'alto qualche vivida
scintilla
In quell'attimo
come un leprotto
che avvertito un rumore si da alla fuga
e da lontano si volta a guardare
arriccia incuriosito il musetto baffuto
tende le lunghe orecchi gli arti pronti al salto
eri al contempo tenero smarrito divertito
In quell'attimo
unico per poter sapere
unico per poter capire
In quell'attimo
l'eterno e l'immenso
In quell'attimo
l'unica verità
il tuo sguardo.
| Pagina di benvenuto |
|